Buffon e le 647 presenze: «Sono felice perché sono alla Juve e per il mio ruolo»

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© foto www.imagephotoagency.it

Gianluigi Buffon, portiere della Juve, ha parlato del record delle 647 presenze dopo la vittoria contro la Sampdoria

Ai microfoni di Juventus TV, Gianluigi Buffon ha parlato nel post partita di Sampdoria Juve. Di seguito riportate le sue dichiarazioni.

647 PRESENZE – «Sono felice più che altro perché abbiamo vinto e quindi sono riuscito ad abbinare una soddisfazione personale a quella di squadra ed è la cosa più importante. Per me sono contento perché me lo sono meritato: l’ho presa anche un po’ larga dovendo fare un campionato di B e uno francese, diciamo me la sono presa comoda. Dà soddisfazione perché ci arrivo quasi a 42 anni, ma ci arrivo bene fisicamente e con la testa. Sono felice perché sono nella Juve ancora e del mio ruolo che, a prescindere dalle partite, mi dà tante gratificazioni e secondo me sono anche delle pillole, dei piccoli segnali di umiltà se uno li vuole cogliere. Mettersi a disposizione degli altri pur essendo stato Buffon, con la tua carriera e tu sia ancora un portiere valido significa che se uno vuole cogliere c’è del bello in tutto questo. Lo faccio con piacere perché con questi compagni ho condiviso gran parte della mia vita e per me son come fratelli. Devo essere lì a metterli nelle condizioni di dare il meglio per la causa».

INARRIVABILE – «Non è un discorso di diventare inarrivabile o no. Secondo me la cosa che mi è piaciuta di queste ultime 200/300 partite è che dentro di me ho incominciato a ragionare in maniera altruistica, per la squadra sempre e per cosa fosse meglio per i compagni. Magari giocare anche delle partite in meno perché il portiere aveva bisogno di sentirsi importante nel gruppo e fare rinunce per gli altri. È questa la vera soddisfazione che mi porto a casa, non mi sono mai comportato in maniera egoistica e di questo ne vado sicuramente molto fiero».

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