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Inter Juve, la linguaccia di Del Piero e il gol di Higuain: le vittorie storiche

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Inter-Juve è una sfida che regala sempre grandi emozioni. Ripercorriamo i successi bianconeri degli ultimi anni

Inter-Juve è una delle classiche del calcio italiano. Una partita che mette contro da sempre due squadre rivali e che, dopo i fatti di Calciopoli, ha ampliato l’astio tra le due tifoserie. Milano, specialmente nel nuovo millennio, per i bianconeri è quasi sempre stata terra di conquiste e vittorie decisive per lo scudetto o per rivalsa personale. Nel 2006, ad esempio, a decidere la sfida è una punizione di Del Piero nel finale. Il numero 10 bianconero batte un immobile Julio Cesar e mostra in mondovisione la sua prima “linguaccia”, che diverrà poi la sua abituale esultanza. Partita che non si gioca l’anno dopo vista la retrocessione della Vecchia Signora a tavolino, ma che già nel 2007/08 regala altre emozioni. I torinesi sono allenati da Claudio Ranieri e disputano un campionato che li vedrà arrivare in zona Champions da neopromossi. A San Siro, Trezeguet e Camoranesi, due simboli di quegli anni difficili, riusciranno a stendere la squadra di Mancini, che arriverà però a conquistare lo scudetto a fine stagione. Poi il cambio in panchina. A Milano arriva Mourinho, che il primo anno non perde nessuno degli scontri diretti, mentre nel secondo, quello del Triplete, è costretto a capitolare in trasferta dopo il fantastico gol di Marchisio, che batte Julio Cesar con un pallonetto e regala una delle poche soddisfazioni stagionali all’undici di Ferrara.

Inizia il ciclo Juve e Milano porta grandi gioie

Con l’arrivo di Conte nel 2011, la Juve inizia a mostrare una netta superiorità e a guadagnarsi il passaggio del testimone. Doppio successo il primo anno, con ancora Marchisio protagonista in quel di San Siro, mentre nel 2012/13 saranno proprio i nerazzurri ad interrompere, allo Stadium, l’imbattibilità che durava da oltre 40 partite. Vendetta presa al ritorno, con Quagliarella e Matri che regalano l’ennesimo 2-1 al popolo bianconero. Se si cita Inter-Juve, però, i ricordi più belli per i tifosi juventini sono legati agli anni di Allegri. Basti pensare alla semifinale di ritorno di Coppa Italia del 2016: i meneghini pareggiano il 3-0 subito in trasferta, ma sono costretti ad arrendersi ai calci di rigore per una vittoria che, Tuttosport, il giorno dopo titolerà come “Più bella così”. Impossibile da dimenticare, però, è il 3-2 del 2018. La Juve arranca in campionato e, la settimana prima, ha perso lo scontro diretto con il Napoli, portatosi ad un solo punto di distanza. Gara in discesa grazie alla rete di Douglas Costa ma i padroni di casa, rimasti in 10 per l’espulsione di Vecino, la ribaltano nella ripresa anche grazie alla solita rete di Icardi, vera bestia nera per Buffon. A cinque minuti dalla fine lo scudetto prende la via di Napoli dopo un ventennio, ma Cuadrado riaccende le speranze con un gol che vede la complicità dell’immobile Handanovic. Poi si arriva al 90′: Dybala scucchiaia in mezzo una punizione che Higuain è bravissimo ad intercettare di testa e spedire in rete. E’ l’apoteosi. Giocatori e tifosi in delirio, mentre Allegri predica calma per proteggere il risultato nei minuti di recupero. Alla fine, la vittoria, si rivelerà decisiva, visto che gli azzurri di Sarri perderanno il giorno dopo a Firenze e diranno addio ai sogni di gloria. Higuain fondamentale anche due stagioni dopo, con un nuovo gol nel finale che regala l’ennesimo 2-1 juventino in quel di San Siro e una delle poche gioie della stagione targata Sarri. Anche al ritorno, Conte è costretto a cedere il passo alla sua ex squadra, che vincerà per 2-0 l’ultima partita prima del lockdown. L’ultima stagione, invece, ha visto la netta affermazione dell’Inter in casa, ma la Juve è stata capace di rimandare indietro il colpo nel doppio confronto di Coppa Italia e, soprattutto, a Torino, nel 3-2 che regalerà tre punti importantissimi per raggiungere il quarto posto.