Connettiti con noi

News

Vlahovic Juve: da Bonucci a De Ligt. Cosa pensa lo spogliatoio dell’attaccante

Pubblicato

su

Vlahovic Juve: da Bonucci a De Ligt. Cosa pensava lo spogliatoio dell’attaccante: tutte le dichiarazioni sul serbo

Dusan Vlahovic alla Juve: cosa pensa lo spogliatoio dell’attaccante serbo? L’esplosione con la Fiorentina del classe 2000 col passare dei mesi non è certamente passata inosservata nell’ambiente bianconero. Parole di stima, a distanza, con racchiuso un unico significato implicito: con l’arrivo di Vlahovic a Torino, infatti, lo spogliatoio è consapevole della qualità che va ad aggiungersi al reparto offensivo, in termini di cattiveria sotto porta e di facilità nell’andare a rete.

Leonardo Bonucci. Prima della partita di campionato contro la Fiorentina (vinta 1-0 con gol di Cuadrado), il numero 19 disegnò così l’identikit del serbo: «È un attaccante fisico, ha grande tecnica, è cattivo nel fare gol. È un avversario difficile, ma dobbiamo trovare il modo di fargli arrivare meno palloni possibili con la pressione da parte di tutti».

Massimiliano Allegri. Anche l’allenatore, nella conferenza pre partita del 5 novembre, parlò così di Vlahovic: «Fino a che non li alleni è difficile dar un giudizio. È bravo, lo dimostrano i numeri. Ma noi abbiamo ottimi difensori, sono tranquillo».

Matthijs de Ligt. In quella partita il difensore olandese riuscì ad annullare il suo avversario, spendendo parole d’elogio nel post gara: «Mi piace giocare contro un attaccante come lui, che è forte, che segna tanto in campionato e questa è sempre un gran challenge per me. Contro un giocatore come lui hai bisogno di avere l’aiuto della squadra per fare bene e noi oggi abbiamo fatto bene».

Federico Chiesa. Ribaltiamo la visione: Dusan Vlahovic ritrova Chiesa a Torino, suo ex compagno di squadra alla Fiorentina. In un’intervista, il serbo parlò così dell’esterno classe ’97: «Chiesa è mostruoso. Avevamo un rapporto bellissimo e gli auguro tutto il meglio».