Juve-Napoli: adrenalina da Coppa Italia

© foto Ph.Massimo Pinca

Una Juventus carica dai successi recenti in campionato e Champions ospita domani sera il Napoli nella semifinale di Coppa Italia che vale l’accesso alla finalissima di Roma

Juve-Napoli non è mai un match normale, vista la competitività tra le due squadre, le Società, e il trasferimento shock, plurimilionario, estivo, di Gonzalo Higuain dal golfo di Partenope alla Mole Antonelliana. La Juventus giunge a questo importante appuntamento con un carico di vittorie esaltanti sulle spalle, 30° successo consecutivo in casa allo Stadium in campionato, 12 punti nelle ultime quattro partite, e l’entusiasmante affermazione di Champions in casa del Porto, mentre il Napoli è reduce da prestazioni e risultati altalenanti, basti sottolineare alla scoppola di Madrid in Champions e la grave sconfitta, patita al San Paolo, ad opera di un’Atalanta bersagliera e letale. Con i due juventini Caldara e Spinazzola ad agire da esecutori.

Mister Allegri opererà dei cambi rispetto a sabato, mantenendo però la miglior formazione da contrapporre all’avversario, staccato in campionato di ben 12 punti dai Campioni d’Italia. Giocherà Neto in porta, rientrano Asamoah e Lichtsteiner sulle fasce di competenza, in mezzo al pacchetto difensivo quattro pretedenti per due maglie con Rugani a riposo, a centrocampo bisognerà capire se scenderanno in campo Khedira e Pjanic o se Marchisio ha qualche chance di insidiare la titolarità del tedesco, mentre davanti lo schieramento è già fatto, con i quattro tenori a cercare di divellere le resistenze di Reina. Che Napoli vedremo allo Stadium? Certamente poco incline al concedere trame di gioco ai bianconeri, ma va detto che la formazione di Sarri, oltre a non attraversare un momento di brillantezza assoluta, si gioca tutto nel arco di una decina di giorni, quindi probabilmente assisteremo ad un undici non propriamente sereno e pacifico. Con un carico di pressioni e nervosismi che potrebbero giocare un brutto scherzo a Insigne e compagni. La Juventus è chiamata a fornire continuità al proprio rendimento da record, in maniera intelligente e pacata, pronta a trovare i giusti pertugi in una difesa che spesso concede e non può dirsi ermetica. Sarà un match dispendioso, lungo oltre 180 minuti, chiaro che gli juventini cerchino, anzitutto, di non subire reti, e magari mettere un buon vantaggio tra loro e i competitor, visto che il ritorno a Napoli, previsto per aprile, sarà una partita che verrà caricata di mille significati da parte dei tifosi azzurri e non solo.

La gara di domani sera non vedrà supporter ospiti sugli spalti, cosa che accade puntualmente da un paio d’anni, visti i pericoli per l’ordine pubblico e i danneggiamenti reiterati nel tempo allo Stadium, decisione giusta e per una volta sensata da parte delle istituzioni pallonare. Storicamente gli incontri di Coppa Italia tra le due squadre, almeno i più recenti, hanno dato vita a risultati diversi, negli ottavi giocatisi il 13 gennaio 2010, la Juve eliminò il Napoli, vincendo in casa per 3-0, reti di Diego e doppietta di Del Piero, mentre nella finale della competizione, tenutasi a Roma, del 25 maggio 2012, con Conte in panchina, Madama perse per due a zero ad opera di Cavani e Hamsik, con l’allenatore juventino capace di scelte in formazione iniziale, perlomeno discutibili. La Juventus ha puntato il match di domani sera e vuole vincere, servirà voglia, fame e grinta oltre ad un lucido piano d’azione, con Higuain pronto ad approffittarne, ma tutta la squadra è chiamata ad un impegno tanto probante quanto attesissimo, una di quelle serate da adrenalina sottopelle. La Coppa Italia è un obiettivo dichiarato della Società e di Mister Allegri, il Napoli è avvisato.

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